2° Raduno di veicoli storici a Novara del 10 Aprile 2011

Nella cornice di Largo Pasteur del rione “Porta Mortara”, la città di Novara ha ospitato lo scorso 10 aprile il 2° Raduno di mezzi storici organizzato dall’ACN (Automobile Club Novarese). Complice una giornata dal clima decisamente estivo, si è registrata la presenza di oltre 100 equipaggi che riunivano auto e motoveicoli, mezzi ex militari ed anche un autobus ed un’autopompa dei Vigili del Fuoco. Dopo il ritrovo in mattinata, concluse le procedure di registrazione, è stata effettuata la prima sfilata per le vie cittadine con partenza ed arrivo nella piazza stessa. Dopo pranzo, il secondo giro si è spinto all’interno del centro storico con breve esposizione dei veicoli di fronte al teatro Coccia, dando così la possibilità di ammirare un parco auto fuori dal comune ad un pubblico più ampio. In entrambe le occasioni la polizia municipale ha provveduto a regolare il traffico per mantenere compatto il numeroso gruppo. La giornata si è poi conclusa con il rientro in piazza per le premiazioni di rito.
Per l’occasione, Il club My Car Classics alla sua prima uscita ufficiale, ha calato un “tris d’assi” di casa Citroën, tre ammiraglie che hanno coperto un  arco complessivo di produzione dal 1955 al 1990: una DS (lo “Squalo”, per molti) nella versione DSuper5 del 1972, la fantascientifica berlina nata nel 1955 con soluzioni tecnologiche all’avanguardia nata per offrire massimo confort e sicurezza di marcia in ogni condizione stradale, che vanta anche due padri italiani, Flaminio Bertoni per la carrozzeria e gli interni e Walter Becchia per i motori. A seguire una SM (nota come “La Citroën Maserati”) con motore 2.7 litri 6 cilindri a V di 90° a 3 carburatori del 1971, la Gran Turismo nata nel 1970 in collaborazione con la casa del Tridente per offrire prestazioni elevate, e non solo per l’epoca, nel massimo confort. Per concludere una CX (il modello erede della DS) nell’allestimento Pallas 2200 del 1976, versione più unica che rara da trovare in Italia.
I 40 anni o quasi che separano questi tre esemplari dalla loro prima immatricolazione sembrano essere stati annullati dalle condizioni di conservazione che non hanno niente da invidiare a veicoli nuovi e permettono di muoversi nel traffico odierno senza nessuna preoccupazione ma con un fascino di altri tempi.
Con il ricordo di questa esperienza decisamente positiva mi auguro che questo sia solo il primo di una lunga serie di manifestazioni al cui il My Car Classics possa partecipare.

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