Giro di vite per le “Storiche”

Possibilità di guidare già a 17 anni, controlli più rigorosi per la conferma di validità della patente degli ultraottantenni, casco elettronico e punti omaggio per i più bravi. Sono tante le novità del nuovo Codice della Strada, varato a fine luglio dopo due anni di discussioni in Parlamento, che riguardano, direttamente o indirettamente, anche le auto storiche.

Ecco le più importanti: chi circola con un veicolo non revisionato potrà essere punito con una sanzione da 310 a 1842 euro, più 90 giorni di fermo amministrativo. Alla seconda violazione la vettura (o la moto) sarà incamerata dallo Stato. In compenso, la carta di circolazione non viene più ritirata e spedita in Motorizzazione, ma gli agenti scriveranno sul libretto che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino a quando non sarà effettuato il controllo. Per quanto riguarda le limitazioni al traffico in caso d’inquinamento (o nei soli centri storici, sempre per motivi ambientali), i veicoli di categoria inferiore a quelli ammessi che saranno sorpresi a circolare (per esempio, un Euro 0 invece di un Euro 4) rischiano una multa di 155 euro. Alla seconda violazione in due anni scatterà la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Tra i dispositivi non funzionanti che possono essere sanzionabili, oltre a luci, clacson e retrovisore, si aggiungono anche freni, sterzo e parabrezza. Una novità sgradevole per i collezionisti è quella che impone l’emissione di una nuova carta di circolazione in caso di trasferimento di proprietà. In pratica, non si potrà più aggiornare con l’etichetta il vecchio libretto multipagine, che potrà essere conservato solo nel caso di cambio di residenza del proprietario. Questa norma entrerà in vigore però più avanti, quando cioè sarà steso il regolamento che ne disciplinerà l’applicazione (passerà almeno un altro anno e mezzo). Le altre norme sono in vigore dal 13 agosto scorso.
 

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