Un ultimo saluto a Pininfarina, genio dell’auto

Anche RIVS si unisce all’addio commosso a uno dei geni del made in Italy. È morto questa notte nella sua casa torinese Sergio Pininfarina, figlio dello storico carrozziere Gian Battista «Pinin». Era nato a Torino l’8 settembre 1926, e nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 23 settembre 2005. Da tempo malato, ricopriva la carica di presidente onorario del gruppo omonimo.

Laureato in Ingegneria Meccanica nel Politecnico di Torino nel 1950 aveva preso il timone dell’azienda nel 1961, gli anni della sperimentazione e della collaborazione con diverse case automobilistiche straniere, tra cui la francese Peugeot. Gestì inoltre il processo di industrializzazione del gruppo di Grugliasco, stringendo accordi con alcuni colossi dell’auto. Fondamentale la collaborazione con Alfa Romeo che, nel 1962, affidò alla carrozzeria Torinese la produzione di 27.000 Giulietta Spider, vettura disegnata ispirandosi a quella che è sempre stata considerata uno dei capolavori assoluti del design dell’auto, la Lancia Aurelia B24. Ed è proprio nel decennio ’60 quello che segna la creazione di alcuni tra i modelli più famosi, come l’Alfa Romeo Spider "Duetto", la Lancia Flaminia, Lancia Flavia coupé, la Dino 246 e le Fiat "124 Sport Spider", "Dino Spider".

Nel 1986 l’azienda compie un ulteriore salto di qualità producendo altri modelli che hanno fatto la storia dell’automobile, tra i quali Ferrari Testarossa, Alfa Romeo Spider, Fiat Fiorino, Lancia Thema Station Wagon e molte Peugeot. Per quanto riguarda il reparto design e progettazione sono di questi anni nuovi accordi all’estero con Daewoo, Cadillac (ad esempio la Cadillac Allanté), Bentley e Mitsubishi.
 

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