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NO MONOPOLIO ASI

Sostieni la causa, firmala e condividi il post, se sei contrario al MONOPOLIO ASI, o comunque se sei sostenitore di una legge DEMOCRATICA e PLURALISTA a favore di TUTTI gli appassionati di MOTORISMO STORICO e di TUTTI i CLUB, nessuno escluso! Appello rivolto anche a tutte le regioni che, in funzione della sentenza della Corte Costituzionale n. 122/19, possono liberamente legiferare a favore dei propri cittadini in questo momento di profonda crisi economica e sociale. https://rivs.it/no-monopolio-asi/ 

Obbiettivo

L’obiettivo della petizione è quello di porre fine al MONOPOLIO ASI. Monopolio che insiste da oltre 30 anni nel settore del motorismo storico, senza che nessuno sia riuscito a schiodarlo. Ora più che mai SI PUÒ E SI DEVE FARE!!! Per riuscirci però, dobbiamo far modificare il Comma 4 Art.60 del Codice della Strada e che contestualmente vengano definiti i parametri affinché altri registri possano essere riconosciuti a livello nazionale!

La nostra non è una battaglia personale, vogliamo semplicemente una legge giusta, democratica, pluralista. Se avete gli stessi obiettivi, seguiteci. 
Anche la Corte Costituzionale, con la sentenza 122/19, ha posto l’accento sulla necessità di modificare l’articolo 60 del CdS: sentenza che dà alle regioni la possibilità di legiferare senza dover temere un ricorso da parte dello Stato. Non vi può essere l’obbligo di associarsi ad un unico ente privato per ottenere un diritto sacrosanto di tutti gli appassionati di motorismo storico. Siamo l’unico paese al mondo in questa condizione, è ora di cambiare Registro, in tutti i sensi.
Sostieni la causa, firmala e condividi il post, se sei contrario al monopolio asi. Grazie!
https://rivs.it/no-monopolio-asi/

Considerazioni

Parlo di monopolio e non di oligopolio, perché i tre registri riconosciuti (Fiat, Lancia e Alfa Romeo) sono federati ASI, quindi formano un’unica “famiglia”: mentre FMI certifica esclusivamente moto, ASI certifica qualsiasi veicolo, ragion per cui siamo di fronte ad un monopolio di fatto.

Codice della strada

articolo 60: Motoveicoli e autoveicoli d’epoca e di interesse storico e collezionistico

Fonte: https://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1&id_dett=62

1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli d’epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.

2. Rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

3. I veicoli d’epoca sono soggetti alle seguenti disposizioni:

a) la loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all’ambito della località e degli itinerari di svolgimento delle manifestazioni o raduni. All’uopo i veicoli, per poter circolare, devono essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri nella cui circoscrizione è compresa la località sede della manifestazione o del raduno ed al quale sia stato preventivamente presentato, da parte dell’ente organizzatore, l’elenco particolareggiato dei veicoli partecipanti. Nella autorizzazione sono indicati la validità della stessa, i percorsi stabiliti e la velocità massima consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal tipo di veicolo;

b) il trasferimento di proprietà degli stessi deve essere comunicato al Dipartimento per i trasporti terrestri, per l’aggiornamento dell’elenco di cui al comma 2.

4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. (1)

5. I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.

6. Chiunque circola con veicoli d’epoca senza l’autorizzazione prevista dal comma 3, ovvero con veicoli di cui al comma 5 sprovvisti dei requisiti previsti per questo tipo di veicoli dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 a euro 338(2) se si tratta di autoveicoli, o da euro 41 a euro 169 se si tratta di motoveicoli. (2)

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(1) Comma sostituito dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conv. del decreto-legge n. 151/2003.

(2) Importo della sanzione, in vigore dall’1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2016, incrementato nella misura prevista dal decreto interministeriale 16 dicembre 2014.

IX Commissione Trasporti

L’obiettivo della petizione è quello di porre fine al MONOPOLIO ASI che insiste da circa 30 anni nel settore del motorismo storico.

A questo proposito sono stato sentito in audizione presso la Commissione Trasporti della Camera il 27 febbraio 2019.

Da moltissime parti si invoca la necessità di ottenere una legge pluralista nel settore dei Veicoli Storici. Sono 30 anni che resiste questo monopolio e, nonostante moltissimi appassionati scrivano in continuazione ai vari organi amministrativi e istituzionali chiedendone la revisione, non ricevono risposte esaurienti. Specifico che ASI è inadempiente rispetto alle indicazioni del Ministero, che prevedevano l’emanazione di una lista di salvaguardia (cosa che FMI fa puntualmente ogni anno).

Inchiesta Certificato di rilevanza storica ASI

Auto da collezione e auto storiche, il governo aveva legiferato per tutelare i modelli delle automobili più prestigiosi e simbolici che hanno percorso le nostre strade e che hanno segnato la nostra epoca.

I collezionisti sono stati così agevolati nel pagamento del bollo e del passaggio di proprietà che, per le auto registrate come storiche, diventa quasi gratuito: a decidere chi entra in Paradiso è L’ASI, l’Automoclub Storico Italiano. Alla fine però, nel calderone, ci finiscono anche le macchine che sono vecchie di oltre 20 anni e che di storico hanno solo l’età. Come mai?

Fonte: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Autosconto-a500de4f-fd93-46db-85de-6f0ddc1ae6a2.html

 

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