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BOLLO STORICO

I veicoli storici ultratrentennali (dai 30anni in su) usufruiscono dell’esenzione bollo auto totale e tale beneficio è automatico: non occorre presentare alcuna domanda né iscrivere il proprio veicolo in un apposito registro storico.

Tuttavia, se un veicolo ultratrentennale è posto in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria pari a 28,40 euro.

Il bollo per le auto storiche è quindi obbligatorio per le auto che non hanno ancora compiuto i trent’anni  (auto dai 20 anni ai 29 anni)

La via per ottenere il bollo ridotto senza tesserarsi ASI consiste in un interpello alla regione di competenza, forti della sentenza della Corte Costituzionale n. 122/19 che ha dato torto alla regione Emilia Romagna e ha dato ragione ad un utente che ha presentato una certificazione diversa da ASI attestante la storicità del veicolo di sua proprietà.

Riduzioni ed esenzioni per veicoli storici

Le agevolazioni fiscali per i veicoli storici variano a seconda che si tratti di veicoli ultratrentennali o veicoli ultraventennali.

Sono considerati veicoli storici ultratrentennali gli autoveicoli ed i motoveicoli con le seguenti caratteristiche:

  • costruiti da oltre trent’anni (salvo prova contraria, l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato ),
  • non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

I veicoli storici ultratrentennali sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica.

L’esenzione è automatica e non occorre quindi presentare alcuna domanda (non è neppure necessario che siano iscritti in un registro storico).

Se però un veicolo ultratrentennale è posto in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria di

  • Euro 28,40 per gli autoveicoli
  • Euro 11,36 per i motoveicoli

La tassa forfettaria è dovuta per l’intera annualità e non è assoggettabile a sanzione in caso di ritardato pagamento.

Questa tassa di circolazione non va pagata se il veicolo rimane inutilizzato, senza mai circolare su aree pubbliche; se invece, circola, il conducente deve portare con sé la ricevuta di pagamento della tassa di circolazione perché è previsto il controllo su strada da parte degli organi di polizia.  

Veicoli ultraventennali (per annualità fino al 31/12/2014)
Fino al 31/12/2014 per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico (non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni) era prevista l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica purché in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

Veicoli ultraventennali (per annualità dal 1° gennaio 2015)
La Legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di stabilità per il 2015) all’art.1 comma 666 ha disposto modifiche dell’art. 63 della legge 342/2000.
A seguito delle citate modifiche, a partire dal periodo d’imposta decorrente dal 1° Gennaio 2015, tutti i veicoli (autoveicoli e motoveicoli) compresi tra i 20 e i 29 anni sono assoggettati alla normale tassa automobilistica regionale di possesso istituita con DPR. n. 39/1953 e disciplinata dalla legge n. 53/1983.

Veicoli ultraventennali (per annualità dal 1° gennaio 2016)
Con Legge Regionale n.11 del 29 luglio 2015 la Regione Lazio ha disposto che dal 1° gennaio 2016 gli autoveicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui compiono il ventesimo anno e fino al ventinovesimo dalla loro costruzione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale nella misura ridotta del 10 per cento.

Condizione per usufruire dell’agevolazione è il rilascio di specifica attestazione riferita ad ogni singolo veicolo da parte dell’ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI.

In materia di veicoli ultraventennali è intervenuta la Legge n.145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio dello Stato per il 2019) che all’art.1 comma 1048 ha disposto che gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.), e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento. Tale disposizione è vigente dal 1° gennaio 2019.

Per effetto del disposto combinato delle due norme, dal 2019 tutti i veicoli ultraventennali in possesso del certificato di rilevanza storica (CRS) annotato sulla carta di circolazione hanno diritto ad una riduzione del 50%, mentre gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, senza CRS annotato sulla carta di circolazione ma con attestazione di storicità ASI o FMI sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale nella misura ridotta del 10 per cento.

Con Legge Regionale n.8 del 20 maggio 2019 è stato abrogato il comma 5 dell’art.4 della L.R.11/2015, istitutivo della citata riduzione del 10% per i veicoli di interesse storico e collezionistico. Pertanto, la riduzione del 10% resta in vigore per tutto il 2019 per i veicoli interessati, mentre per tali tipologie di veicoli, a decorrere dal 1° gennaio 2020, rimane in vigore esclusivamente la riduzione pari al 50% della tassa automobilistica introdotta dall’art. 1, comma 1048, della Legge 145/2018.

No monopolio ASI

L’obiettivo della petizione è quello di porre fine al MONOPOLIO ASI che insiste da circa 30 anni nel settore del motorismo storico. Per farlo dobbiamo cambiare il Comma 4 Art.60 codice della strada e dobbiamo chiedere insieme che vengano definiti i parametri per un registro per essere riconosciuto a livello nazionale!

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