Auto storiche, città e inquinamento: la conferenza di Milano

A Milano AutoClassica l’asta 2000 Ruote ha tenuto banco, catturando l’attenzione di tutto il mondo di appassionati di auto e moto storiche, grazie anche alle quotazioni surreali raggiunte da alcuni dei lotti in vendita. 

Ma il Salone di Milano è stato anche l’occasione per dibattere su argomenti che stanno a cuore a tutti gli appassionati, come nel caso dell’importantissima conferenza “Auto storiche, centri storici, città storiche: patrimoni da salvaguardare e convivenza possibile”, incontro ideato da Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive. Il tema della libertà di circolazione riveste per RIVS una importanza fondamentale nell’ambito della promozione della cultura dei veicoli storici e l’incontro organizzato da Bonora è stato certamente un momento di confronto importantissimo tra associazioni di categoria e rappresentanti della Pubblica Amministrazione. 

Iniziata con le solite scaramucce verbali tra Loi, presidente ASI, e Sticchi Damiani, presidente ACI - che era in collegamento telefonico da Roma, la conferenza è proseguita con la conduzione magistrale di Pierluigi Bonora e si è poi snodata sui binari prestabiliti. 

Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis, ha posto l'accento sul valore culturale dell'auto storica, che dovrebbe ottenere lo status di bene culturale e non già quello di veicolo vecchio e inquinante. 
Antonio Ghini, consulente scientifico di Motor Valley e direttore del Museo Lamborghini, ha bacchettato ACI e ASI perché, anziché fare fronte comune, rimangono su posizioni aprioristicamente contrapposte, non proponendo soluzioni comuni e condivise che potrebbero invece giovare a tutto il settore. 
Alessandro Cattaneo, dell'ufficio di presidenza dell'ANCI, ha auspicato l’adozione di una definizione univoca di veicolo di interesse storico e collezionistico, sottolineandone il valore culturale, sociale ed educativo, e che serva da riferimento per la promozione delle iniziative legate al motorismo storico. “I Comuni dovrebbero capire che organizzare tali rievocazioni storiche dà un grosso ritorno all'economia del territorio”. Passaggio questo condiviso da tutti i relatori e particolarmente apprezzato dal numeroso pubblico presente. 

Andrea Martini, direttore di Milano Auto Classica, ha ricordato che non tutti i collezionisti sono milionari, come crede qualcuno, la stragrande maggioranza è invece composta da piccoli collezionisti che, spesso con grossi sacrifici, tramandano la passione di padre in figlio. La misura di questa affermazione è data anche dalla grande affluenza di giovani nelle fiere di settore: giovani che però hanno grosse difficoltà ad avvicinarsi a questo ambiente per i costi che devono sostenere. 

Ha chiuso la conferenza Rossano Nicoletto, presidente RIVS, che ha citato le percentuali secondo le quali i veicoli storici concorrono in minima parte all'inquinamento dei centri storici, dovuto invece per la grandissima parte dal riscaldamento degli edifici e dai mezzi pesanti a gasolio, pubblici e privati. 
Lo stesso Nicoletto ha proposto al rappresentante dell'ANCI, di spingere su un federalismo maturo e coordinato, affinché le manifestazioni si possano svolgere attraversando comuni e centri storici diversi senza essere sanzionati.

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